Botti di Capodanno: pericolosi per animali e persone

no ai botti di capodanno

La LAV chiede all’Anci di invitare tutti i sindaci d’Italia a vietare l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere sul territorio comunale.

Invitare tutti i Sindaci d’Italia a emanare un’ordinanza che vieti l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale: questa è la richiesta della LAV all’ANCI affinché i festeggiamenti di Capodanno non si traducano in una tragedia per gli animali, oltre che per salvaguardare l’ncolumità delle persone. Secondo i dati resi noti dal dipartimento della pubblica sicurezza il bilancio complessivo degli incidenti legati ai festeggiamenti di San Silvestro solo nel 2012 è stato di due morti e 561 feriti (di cui 76 minori di 12 anni).

L’emanazione di un’ordinanza è un atto di responsabilità sia per tutelare l’incolumità pubblica, sia per evitare le conseguenze negative a carico degli animali domestici e della fauna selvatica. Il fragore dei botti, infatti, oltre a scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli, così, al rischio di smarrimento e/o investimento. In caso poi di esplosioni a ridosso dell’animale, sia d’affezione che selvatico, vagante o di proprietà, le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni e bruciature.

“Gli animali, inoltre, hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come gettarsi nel vuoto, divincolarsi spaventati, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri” – dichiara Ilaria Innocenti responsabile del Settore Cani e Gatti LAV e prosegue – “Contestualmente all’Ordinanza riteniamo di fondamentale importanza che tutti i Sindaci avviino campagne informative rivolte sia agli organi di vigilanza affinché ne facciano rispettare le disposizioni (lo scorso anno nonostante i divieti si sono visti comunque i botti) sia ai cittadini per far comprendere loro come per festeggiare il nuovo anno e le feste in genere non si possa e non si debba mettere a rischio la propria incolumità, quella delle persone e quella degli animali”.

“Ogni anno sono tantissime le segnalazioni di cani smarriti dopo Capodanno – ricorda Ilaria Innocenti responsabile LAV settore cani e gatti – e numerosissimi gli ingressi nei canili, soprattutto di cani e gatti investiti dalle automobili, oltre, purtroppo, agli animali morti in seguito alla fuga dovuta al panico che si scatena in loro a seguito delle esplosioni”.

“Per gli animali selvatici la mezzanotte del 31 dicembre è un momento d’inferno”aggiunge Massimo Vitturi responsabile LAV settore caccia e fauna selvatica – “il rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate”.

Le improvvise detonazioni, infatti, determinano negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose, istintive reazioni di fuga che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili ecc.).

Comunicato stampa LAV 20 dicembre 2013

http://www.lav.it/

Rispondi