Campagna mediatica per denigrare il movimento animalista

galline in fabula

“Quel che è certo è che sia stata messa in atto una campagna mediatica per denigrare il movimento animalista, a prescindere dai contenuti e dalle argomentazioni che esso propone.

Io osservo i pro-test da diverso tempo e quel che diffondono artificiosamente e disonestamente è di fatto una caricatura del movimento animalista/antispecista. Gira perfino un video in cui è stato doppiata una scena dal film “La caduta” in cui gli animalisti vengono macchiettisticamente sovrapposti ai nazisti. Quel che penso in definitiva è questo: io non ci sto a ballare al ritmo della loro musica (per loro intendo i pro-test e i media che gli vanno dietro), non ci sto a far passare in secondo piano le nostre valide argomentazioni per dare in pasto alla collettività un tifo da stadio di due fazioni contrapposte. Cerchiamo di non fare questo gioco. Se i pro-test sono arrivati a tanto, a usare le notizie sensazionalistiche, è perché evidentemente non hanno argomentazioni valide quanto le nostre, soprattutto sul piano etico. Teniamolo presente.

Abbiamo risposto al caso Simonsen dissociandoci in massa dagli insulti alla ragazza (che poi il termine “dissociare” secondo me è anche inappropriato in quanto ci si dissocia da qualcosa cui si appartiene, ma poiché gli autori degli insulti sembra nemmeno fossero attivisti del movimento animalista e comunque sia non facevano capo a nessuna associazione, non vedo come la responsabilità delle loro azioni debba riguardarmi/ci direttamente) e cercando di riportare la discussione sul contenuto che realmente ci interessa – l’inaccettabilità etica della sperimentazione animale -, ora, non possiamo stare dietro a tutto ciò che i media diranno del movimento, l’unica cosa che possiamo fare è andare avanti con la nostra battaglia portando argomentazioni valide e cercando strategie migliori.

Penso che in definitiva questi recenti eventi ci abbiano insegnato qualcosa, a essere meno ingenui e a capire quanto il sistema e i media siano forti e capaci di far passare alla collettività qualsiasi notizia e qualsiasi idea in assenza di un approfondimento che sarebbe, sì necessario, ma evidentemente faticoso.
Penso che abbiamo capito che qualsiasi cosa scriviamo potrebbe essere riportata e usata contro di noi. Quindi cerchiamo per favore di prestare attenzioni all’immagine e alle parole che usiamo per rivolgerci all’esterno. Gli insulti non solo non sono di nessuna utilità, ma sono proprio strategicamente sbagliati.

Meno parole e più serietà nell’azione.
Sappiate una cosa: se sbagliamo, non saremo noi a rimetterci, ma gli animali, quegli animali che vogliamo disperatamente difendere e liberare.
Quindi, poiché non parliamo e non agiamo per noi stessi, ma per chi non ha parola, cerchiamo di riflettere bene a quello che facciamo. ”
(Rita)

Gallinae in Fabula

 

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