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Progetto InFormazione Benessere

Vi presentiamo InFormazione Benessere, un progetto etico-divulgativo che metterà a disposizione uno staff di esperti in vari campi dei settori “salute, sport & benessere”!

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Oltre alla consulenza, il progetto offrirà anche editoria, giornalismo e formazione, attivando alcuni attestati di qualifica nell’ambito “salute”, utili ai fini lavorativi.

Venite a leggere la presentazione all’interno della pagina Facebook, e se l’idea vi piace ditelo con un “click”, sarete di grande sostegno a questa interessante proposta.

https://www.facebook.com/pages/InFormazione-Benessere/1383994101849670

Sei spesso afflitto da stanchezza e non sai come aumentare il tuo livello energetico?

Vorresti dimagrire, aumentare la tua massa muscolare e la tua forza fisica, o addirittura formarti nel campo del benessere?

Attraverso InFormazione Benessere, grazie a un nutrito team di esperti qualificati, intendiamo offrirti l’opportunità di interagire con sinergie professionali delle quali andiamo fieri!

Da noi il medico collaborerà con il naturopata, con il personal trainer, con il nutrizionista, con lo psicologo, con lo chef e con il mental coach!

La particolare caratteristica del progetto?

Il nostro operato si svolgerà nel pieno rispetto etico di chi vuole ottenere il meglio di sé, allo stesso tempo a tutela degli animali e del pianeta che ci ospita.

Quante volte ti è capitato di cercare indicazioni valide su alimentazione, esercizio fisico, o rimedi naturali, allo scopo di capire quali potrebbero essere le migliori soluzioni per te o per i tuoi cari?

E in quante di queste occasioni, invece, ne sei uscito ancora più disorientato?

Per te sta giungendo l’ora di poter contare su un punto di riferimento che, senza svuotarti le tasche, ti risponderà correttamente e sarà presente per aiutarti ogni volta che ne avrai bisogno!

Chi siamo?
InFormazione Benessere è un progetto internazionale online, in fase di preparazione, che esordirà in rete per mezzo di un portale internet.

Partirà in lingua italiana, e successivamente anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Il nostro lavoro si svolgerà attraverso quattro sfere d’azione: giornalismo, editoria, formazione, consulenza.

Clicca “mi piace” sulla nostra pagina Facebook, e riceverai le notifiche con gli aggiornamenti relativi ai professionisti dello staff, ai dettagli del progetto, alle novità, agli articoli divulgativi, e anche alle tue ricompense se vorrai sostenere la nostra iniziativa.

Nel frattempo, se avrai bisogno di informazioni, potrai usare la nostra pagina per rivolgerci le domande di tuo interesse, anche in merito a temi di carattere scientifico.

Grazie per averci seguito, ora dacci un tuo parere!

Lo staff di InFormazione Benessere

 

Estrogeni, grassi e tumori al femminile

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La causa più comune di cancro al collo dell’utero (cervice) è il papilloma virus umano, che può poi progredire a cancro conclamato. Come per la maggior parte dei tumori, il cancro alla cervice non si forma in un giorno. Questo significa che non è mai troppo tardi per iniziare a fare prevenzione.

Un sistema immunitario sano aiuta a prevenire le infezioni e a combatterle nel caso arrivino.  Le ricerche hanno dimostrato che le donne colpite da papilloma virus, se consumatrici di grandi quantità di frutta e verdura, ricche di antiossidanti, hanno un rischio ridotto di sviluppare il cancro cervicale. Antiossidanti specifici sono l’alfa carotene (che si trova in zucche e carote ) e il beta criptoxantina (in zucche, peperoni rossi e papaia).  Anche una maggiore assunzione di licopene potrebbe ridurre l’incidenza di cancro cervicale. Il licopene si trova in pomodori, anguria e pompelmo rosso .

Ma il cancro uterino è collegato anche agli acidi grassi e all’obesità. L’obesità e l’assunzione eccessiva di grassi sono due fattori correlati all’attività ormonale. L’aumento del grasso corporeo provoca un’eccessiva produzione di estrogeni. Che può portare al cancro, sia all’utero che agli altri organi legati alla riproduzione (ovaie e seno).  L’assunzione di grassi nella dieta è un fattore facilmente modificabile nello stile di vita. Il grasso nella maggior parte delle diete occidentali proviene da prodotti a base di carne, prodotti caseari e oli. Con una dieta a base di vegetali e limitando l’aggiunta di oli (anche extravergine d’oliva, che non dev’essere troppo), i livelli di estrogeni rimarranno normali ed equilibrati.

La soia può essere utile per impedire agli estrogeni di legarsi ai recettori. In biochimica, un recettore è una proteina che si lega con un fattore specifico, definito ligando, e causa nel recettore una variazione in seguito alla quale si ha l’insorgenza di una risposta cellulare o un effetto biologico. Gli isoflavoni (un composto naturale della soia) possono imitare gli estrogeni nel corpo e quindi ingannare i recettori. Ciò si traduce nel corpo in una minore stimolazione estrogenica.

La fibra è poi una parte cruciale di qualsiasi dieta. Tuttavia, è particolarmente utile nel caso di tumori ormono-correlati. Perché aiuta il corpo a eliminare un eventuale eccesso di estrogeni, così come altre sostanze tossiche. Ortaggi e legumi, frutta, cereali e legumi tutti forniscono fibre in quantità, mentre gli alimenti di origine animale (carne e latticini) non forniscono alcuna fibra.  L’alto consumo di prodotti lattiero-caseari per molti ricercatori è direttamente collegato al cancro ovarico. Potrebbe essere la trasformazione del lattosio (zucchero del latte) in galattosio a danneggiare le ovaie.

Una soluzione proposta dai medici è quella di sostituire il latte vaccino con prodotti come il latte di soia, latte di mandorle, latte di riso, e altri tipi di latte vegetale.  Ecco i semplici passi per prevenire il cancro, suggeriti dal PCRM (Comitato dei Medici per una Medicina Responsabile):

Avere un menù vario (cereali integrali, verdura, frutta, legumi)
Variare i colori all’interno del menù giornaliero
Consumare almeno 40 grammi di fibre al giorno
Evitare i prodotti di origine animale e ridurre al minimo gli oli vegetali aggiunti
Impegnarsi in una regolare attività fisica
Ridurre al minimo l’assunzione di alcol

Stefano Momentè
https://www.facebook.com/zeptepi/posts/10203909442193881:0

La vitamina B12

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La vitamina B12 è una molecola complessa, comunemente chiamata anche cobalamina. Il nome riflette la presenza del cobalto in posizione centrale.

Commercialmente si trova una preparazione composta con carbonio e nitrogeno, la cianocobalamina. La vitamina B12 è indispensabile per la sintesi dell’emoglobina, importante per la divisione cellulare e la funzionalità del sistema nervoso.

Deficienza di vitamina B12
Questa è l’unica vitamina che potrebbe essere carente in una dieta vegana. Essa, infatti, è contenuta quasi esclusivamente in alimenti di origine animale come carne, latticini e pesce, mentre è presente solo in quantità estremamente ridotte nelle alghe, nei lieviti alimentari e nei vegetali. È quindi necessario sopperire a questa carenza per via orale o parenterale. Nonostante il fabbisogno di vitamina B12 sia infatti molto modesto una deficienza di vitamina B12 rappresenta un serio problema, che può danneggiare irreversibilmente il sistema nervoso. Si è riscontrato, inoltre, che una carenza di vitamina B12 causa al cervello un disturbo simile alla schizofrenia. Questo danno cerebrale può essere rivelato dai seguenti sintomi: bocca dolente, intorpidimento o rigidità, dolori acuti, formicolio o sensazioni di caldo e freddo. Il British Medical Journal ha dichiarato: «È vero che una carenza di vitamina B12 può portare a gravi sintomi psicotici, che possono variare in gravità, da leggeri mutamenti dell’umore, lentezza mentale e difetti nella memoria, a gravi sintomi di carattere psicotico. Occasionalmente, questi disturbi mentali possono essere le prime manifestazioni di una carenza di vitamina B12». La carenza di questa vitamina si manifesta anche con nervosismo, neuriti, cattivo odore del corpo e disturbi mestruali. Se tale carenza non viene diagnosticata agli stadi iniziali, può sfociare in un deterioramento mentale permanente e in paralisi. Quando i sintomi divengono gravi, consultare un medico.

Ma non è un problema solo dei vegani
L’assorbimento della vitamina B12, infatti, avviene solo in presenza del cosiddetto fattore intrinseco, cioè di una mucoproteina secreta dalle cellule dello stomaco.
L’assente secrezione di questo fattore provoca anemia perniciosa. Che è meno rara di quel che si possa pensare, soprattutto con l’avanzare dell’età, anche in soggetti onnivori.

La carenza è assai rara
Un organismo sano può avere riserve di vitamina B12 per moltissimi anni e la sua carenza rappresenta un’eventualità davvero rara. Per evitare rischi, comunque, esistono diverse fonti vegane affidabili di vitamina B12. Tra questi i cereali fortificati, il latte di soia e diversi sostituti della carne. È fondamentale leggere attentamente le etichette dei prodotti in commercio per trovare quelli fortificati. Il tempeh, il miso ed alcune alghe, spesso indicati ad alto contenuto di vitamina B12, invece, non sono fonti affidabili di questa vitamina, perché la quantità presente varia a seconda del tipo di processo al quale è sottoposto l’alimento.

Veganismo e B12
In una ipotetica vita in natura, se ci cibassimo di verdure e radici che crescono spontanee, senza lavarle e disinfettarle né aggiungere alcuna sostanza chimica al terreno, non ci sarebbero problemi di carenza di questa vitamina. La B12 la troveremmo proprio nelle radici, proveniente dai batteri che vivono nel terreno. Non vivendo più in natura, invece, questi batteri li dobbiamo sintetizzare chimicamente.

Quanta vitamina?
La dose giornaliera raccomandata varia da 0,5 mcg a 2,5 mcg fino a 3 mcg per gli adulti, 4 mcg durante la gravidanza e l’allattamento. I neonati necessitano di 3 mcg giornalieri e i bambini da 1 a 2 mcg. Oltre che con i cibi fortificati, la dose di B12 necessaria al nostro organismo può essere ottenuta con degli integratori: 3 mcg al giorno partendo da cibi fortificati, 10 mcg al giorno da un’unica dose giornaliera di integratore, 2000 mcg alla settimana da un integratore in unica assunzione (che però pare non sia più in produzione).

Stefano Momentè

Fonte:
https://www.facebook.com/zeptepi/posts/10203087413763684:0

L’alimentazione naturale a base vegetale

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(Michele Riefoli)

L’alimentazione naturale a base vegetale è UNO dei pilastri fondamentali della salute e del benessere.
E quali sono GLI ALTRI pilastri fondamentali?

Ve ne cito alcuni:

IL BUONUMORE, IL DIVERTIMENTO, IL GIOCO (la medicina più potente che conosca): produzione di endorfine, attivazione di sinapsi collegate ad esperienze positive, generazione di una biochimica fatta di sostanze rigeneranti, antistress e antiossidanti, quindi ringiovanenti).

LA CONSAPEVOLEZZA DELLA MENTE: l’unico modo veramente efficace per gestire la propria evoluzione, per non subire lo schiaffo di schemi mentali ed automatismi che ci rendono schiavi e per vincere paure e sensi di colpa realizzando se stessi. Essere consapevoli (vegani consapevoli, genitori consapevoli, politici consapevoli, amici consapevoli….) è il mezzo per esercitare con sano equilibrio l’arte del vivere. Ma attenzione la parola “consapevolezza” è piuttosto abusata. E’ necessario essere consapevoli di come funziona la propria mente ed agire di conseguenza prima di potersi definire come genitori, figli, imprenditori, insegnanti… consapevoli.

l’ATTIVITA’ FISICA: pochi hanno compreso davvero i vantaggi sulla salute conseguenti a fare attività fisica con costanza. Un’ora al giorno di attività fisica è IL MINIMO che dovremmo concederci. Camminare, correre, nuotare, biciclettare, ballare, giocare… Il sangue circola, porta ossigeno, rivitalizza cellule e organi, rimuove rifiuti, rafforza il cuore, disintossica… e non vi dico cos’altro fa di buono… ma si può intuire!

- IL RIPOSO (dormire): mentre possiamo vivere senza mangiare nulla perfino per 2 mesi, non possiamo vivere senza dormire nemmeno un minuto per più di una settimana (e forse anche meno) senza rischiare di finire, nella migliore delle ipotesi in psichiatria e alla peggio, senza ammalarsi gravemente e poi morire. Il riposo è fondamentale come ricarica di energia, depurazione dalle tossine, ricostruzione e ricambio cellulare. Il riposo mantiene in vita, migliora la qualità della vita ed è rigenerazione della vita e del cervello in particolare. Il giusto riposo intendo, non il dormire troppo! O tropo poco.

Cari amici Veg e non-veg, ricordiamoci che la salute non è una scienza esatta ma è un’arte.. l’arte di conoscere ed applicare con intelligenza, amore ed armonia le azioni più potenti e naturali che possono garantire, salute, benessere e longevità.

Nei miei corsi insegno tutte queste cose (tecniche, esercizi, pratiche…). Non possiamo ridurre tutto all’alimentazione anche se è importantissima!!! E ricordatevi che fa parte dell’alimentazione L’IDRATAZIONE che è altrettanto fondamentale.
Alla prossima.

Un forte abbraccio
Michele Riefoli

Anche la carne bianca fa male

ANCHE LA CARNE BIANCA FA MALE

CONFESSO di aver lavorato, nel periodo dell’Università, in 1 call-center conto terzi. Per conto degli allevatori di polli (gli allevatori di polli talvolta investono una parte del loro guadagno per cercare di estromettere dal mercato gli allevatori di carni rosse e finanziano anche ricerche mirate solo sui danni della carne rossa, quando basterebbe estendere anche alla carne di pollo queste ricerche per comprendere -testuali parole di un amico Medico- che i danni della carne rossa SONO GLI STESSI della carne bianca, perché alla base dei danni della carne vi è una sostanza chiamata (putrefina… non mi ricordo bene se ha detto così) che è appunto dovuta al processo di putrefazione in atto)…

…Dunque dicevo, per conto degli allevatori di polli (il committente non ci veniva comunicato, ma ci hanno fatto capire essere un’associazione di avicoltori) dovevo chiamare i medici, suddivisi in A e B a seconda del loro prestigio e della loro fama,…

dovevo quindi sottoporli ad un’intervista con la quale si saggiava la loro etica professionale e… solo se rispondevano in un certo modo ad alcune domande, dovevo proporre loro una “collaborazione economica”.

In pratica, x ogni dieta che essi avrebbero redatto nella quale il POLLO fosse presente come componente fissa, questi Medici avrebbero preso un lauto compenso… sia in considerazione del maggior introito diretto (il paziente sarebbe stato costretto a comprare e mangiare solo pollo), sia in considerazione del maggior introito indiretto (ossia, per via del “passa-parola” che si sarebbe generato e di cui io stessa sono stata testimone).

Avete mai sentito le comari in autobus dire: “mio marito ha il diabete e gli hanno detto di mangiare pollo” e l’altra comare: “mio marito ha l’ipertensione e deve mangiare pollo 2 volte al giorno”; l’altra ancora: “mia suocera ha non so che cazzo di malattia e le hanno detto che deve mangiare pollo in quantità!!”.

Il pollo risulterebbe pertanto, a seguito di tutti questi Medici che io stessa ho corrotto, come un “tocca-sana”, ma ATTENZIONE: i polli raggiungono in soli 6 SETTIMANE il peso che raggiungerebbero in ben 7 ANNI di vita. Per raggiungere un tale peso vengono somministrati a questi pennuti sostanze dopanti, antibiotici, olio esausto delle macchine, e ogni schifezza, portando la MORTE nel piatto anche ad uomini sani come Eddie Guerrero, il quale non assumeva sostanze dopanti in quantità superiore agli altri, mentre assumeva POLLO in quantità superiore agli altri…

Mio zio (proprio per il suo egoismo e mancanza di una benché minima dose di compassione e umanità…) sta morendo di 1 tumore maligno perché, avendo sentito che la carne rossa faceva venire i tumori, si era buttato sulla carne di pollo. (Quella sì che è sana, eh? Ma non avete letto da me che il farmacista ha confermato il fatto che le ALLERGIE sono prodotte da appositi antibiotici che vengono somministrati, previo accordi con gli allevatori, proprio ai polli, in quanto è la carne più a buon mercato e che tutti mangiano, di modo che così TUTTE QUESTE FARMACIE (al giorno d’oggi ci sono quasi più farmacie che bar…) potranno riuscire a vendere il farmaco contro le allergie Gli accordi risalgono alla fine degli anni 70/80, proprio da quando si è verificato un boom di allergie,… ci avete mai fatto caso, carnivori? Comunque a me stanno sul cazzo gli animalisti (quelli “da TV, intendo). Ci tenevo a dirvelo. Mi riferisco a tutti quegli animalisti da TV che entrano all’UPIM a firmare la petizione x non indossare cadaveri e poi, magari, hanno la pancia piena di cadaveri!!

A me verrebbe da dire che la carne morta in via di putrefazione dovrebbe essere l’ULTIMO DEGLI ULTIMI cibi un attimo prima di morire di fAME, perché se io riuscissi a trovare dell’altro, qualsiasi cosa…,IO EVITEREI DI METTERE NELLO STOMACO DELLA CARNE MORTA, ANCHE X UNA QUESTIONE DI IGIENE!!

Per quanto riguarda i PENNUTI, sappi che qualsiasi pennuto (gallina o pappagallo che sia) ha un quoziente intellettivo almeno pari se non superiore a quello dei mammiferi.

Inoltre i polli utilizzano ben 25 vocalizzi, mentre il cane o il gatto ne utilizzano circa 5 o 7… Ma tanto Voi siete super-dotati e sapete giudicare senza ombra di dubbio l’intelligenza di un animale solo a guardargli una coscietta da sotto un cellofan al supermercato.

Simona Basilico

Fonte:
http://www.luigiboschi.it/?q=node%2F4859

Conferenza della Dott.ssa Michela De Petris

Alimentazione naturale e benessere: basi scientifiche ed indicazioni pratiche

L’uso dell’alimentazione vegetariana nella prevenzione e nelle terapie delle patologie cronico-degenerative. A cura della Dott.ssa Michela De Petris.

Le diete vegetariane correttamente bilanciate sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e comportano benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di numerose patologie. Sul piano nutrizionale offrono molteplici vantaggi come ridotti contenuti di acidi grassi saturi, colesterolo e proteine animali a fronte di ben più elevati apporti di carboidrati complessi, fibre, magnesio, potassio, acido folico, vitamina C, vitamina E ed antiossidanti (Position of the American Association: Vegetarians Diets. J Am Diet Assoc. 2009).

Regimi alimentari basati sui cibi vegetali e/o vegani sono auspicabili per ridurre l’incidenza di svariate malattie cronico-degenerative e per migliorare la prognosi nei soggetti già affetti.
Le patologie più facilmente influenzate (in bene e in male) dallo stile alimentare sono quelle che oggi affliggono in modo sempre più preoccupante i paesi ricchi dilagando come epidemia anche in quelli in via di sviluppo, e sono:

  –  aterosclerosi
  –  ipertensione arteriosa
  –  eccesso di peso
  –  diabete mellito
  –  osteoporosi
  –  tumori

Basti pensare che il consumo di carne rossa è associato ad un rischio più che raddoppiato di morte coronaria nei maschi (Fraser 1999), mentre i vegetariani hanno un rischio in media del 24% inferiore (Key 1999).
 
I non-vegetariani hanno una prevalenza di ipertensione di 2-2.5 volte superiore rispetto ai vegetariani (Fraser 1999, Appleby 2002); effetto probabilmente riconducibile ad un minor peso corporeo, ad un più elevato apporto di potassio e ad una maggior viscosità ematica (Berkow 2005).
 
Nell’Adventist Health Study (AHS), l’aumento della frequenza del consumo di carne è direttamente correlato con un incremento dell’Indice di Massa Corporea (Fraser 1995); nello studio EPIC-Oxford, i vegetariani sono risultati avere un peso corporeo inferiore agli onnivori con una minor incidenza di casi di obesità (Spencer 2003).
Nell’AHS, il rischio di sviluppare diabete II nei non vegetariani è risultato essere quasi doppio rispetto ai vegetariani (Fraser 1999). La dieta vegetariana aumenta la sensibilità periferica all’insulina (Hung 2006); quella vegana (a basso contenuto di grassi) migliora anche il controllo glicemico, riduce i livelli ematici di LDL, la circonferenza vita, il peso corporeo ed è più efficace e meglio accettata rispetto a quella onnivora proposta dall’American Diabetes Association (Barnard 2006).

Per quanto riguarda i tumori, le Linee Guida per la loro prevenzione raccomandano di consumare molti cibi vegetali, il più possibile allo stato integrale (Kushi 2006) e di limitare quelli di origine animale, soprattutto carni rosse e salumi (WCRF 2007). I fattori dietetici più importanti nel favorire la comparsa di neoplasie sono l’eccesso di grassi saturi, di proteine animali e la carenza di sostanze protettive come antiossidanti, e fibre.
 
In particolare, è stato dimostrato come diete ricche di proteine animali (più acide di quelle vegetali), sale, fosfati, caffeina ed alcool incrementino la perdita urinaria di calcio a differenza di quelle vegetariane ricche di cibi ad alto contenuto di potassio, fitoestrogeni e vitamina K che influenzano positivamente la salute dell’osso. Allo stato attuale, l’incremento dell’assunzione di latte e derivati non è più auspicato per la prevenzione dell’osteoporosi (Harvard School of Public Health, 2007). Dall’analisi della più recente letteratura mondiale, risulta quindi evidente come le indicazioni scientifiche per la prevenzione e la terapia di numerose malattie cronico-degenerative spingano verso l’adozione di diete il più possibile basate su prodotti di origine vegetale, integrali, freschi e cucinati in modo semplice (WCRF 2007).
 
Dott.ssa Michela De Petris

Medico specialista dell’Ospedale San Raffaele di Milano, specialista in Scienza dell’Alimentazione, dietologa libera professionista presso il Centro di Medicina Antroposofica Artemedica di Milano, esperta in alimentazione vegetariana, vegana, macrobiotica e nella terapia nutrizionale del paziente oncologico, membro del Comitato Medico Scientifico della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e dell’Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale (ICEA), docente di Nutrizione Clinica nei corsi di Alimentazione e Benessere indetti dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano.
 
Conferenza GRATUITA – ingresso su prenotazione al numero 02.48.71.29.63

Venerdì 23 marzo 2012, presso Ass. Coscienza e Salute – Via Desenzano 8 – Milano. Dalle ore 21.00

[email protected]

http://www.coscienzasalute.it/

Corsi ECM sull’alimentazione vegetariana

Annunciamo che sono aperte le iscrizioni alla prossima edizione del corso ECM organizzato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana per il 2012 “Alimentazione vegetariana: elementi di dietetica e stati fisiologici particolari. Madri e figli vegetariani.”

Le date previste sono:

Bussolengo (Verona), 25-26 febbraio 2012
Sono aperte le iscrizioni.

Perugia, 26-27 maggio 2012
Le iscrizioni saranno aperte da febbraio 2012.

Sarà organizzata dopo l’estate anche un’edizione nel sud-Italia, data e città sono da definire.

Il corso è aperto a tutte le professioni che hanno diritto a crediti
ECM, e al pubblico generale senza crediti.

*I crediti previsti sono 18*.

Potete trovare tutto il programma alla pagina:
http://www.scienzavegetariana.it/corsi-ecm/index.html

e i moduli di iscrizione:
http://www.scienzavegetariana.it/corsi-ecm/corso_ecm_09_verona.html

I relatori del corso sono soci di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV, Associazione non-profit costituita da professionisti, studiosi e ricercatori in diversi settori (Nutrizione, Medicina e settori connessi, Ecologia della nutrizione ed impatto ambientale, Giurisprudenza) favorevoli alla nutrizione vegetariana.

Il programma scientifico comprende sessioni dedicate ai differenti aspetti generali dell’alimentazione vegetariana, nella prima giornata, mentre si focalizza sulla nutrizione in gravidanza e infanzia nella seconda giornata; si prefigge di fornire al professionista informazioni teoriche e pratiche da utilizzare nell’attività quotidiana.

L’iniziativa costituisce un’occasione di confronto tra i maggiori esperti nazionali in questo campo emergente della nutrizione, nonché di aggiornamento approfondito su questo tipo di alimentazione, confermatasi non solo adeguata ma potenzialmente in grado di influenzare favorevolmente lo stile di vita e la salute.

la Segreteria di SSNV

http://www.scienzavegetariana.it/