Da ricchissimo ereditiere ad animalista vegan

JOHN ROBBINS, DA RICCHISSIMO EREDITIERE AD ANIMALISTA VEGAN

Figlio unico del più grosso produttore di latte e di carne degli USA, al termine della carriera scolastica e della laurea in biologia, John viene mandato a fare uno stage di preparazione pratica passando una settimana presso ognuna delle 50 filiali dell’azienda paterna. Filiali disseminate in giro per il mondo fra America, Argentina, Australia, Sudafrica e Cina.

“Caro John” gli dice il padre, Mr Robbins, “è venuto il momento per me di caricarti di responsabilità. Ti voglio nominare vice-presidente e direttore generale della Baskin Robbins Corporation. Nei prossimi mesi conoscerai tutte le sedi, i dirigenti, le condizioni delle nostre affiliate all’estero. Tra circa un anno ci sarà la cerimonia per la tua nomina e faremo un party memorabile e spettacolare in tuo onore”.

Passa l’anno e John conosce a menadito quando succede nell’impero del padre. Tocca con mano ogni situazione e ogni meccanismo operativo. Conosce dipendenti e dirigenti. E soprattutto viene a conoscere un’enorme popolazione  di persone a quattro gambe, di sua proprietà, che affollano la vasta rete di stalle. Impara nei minimi dettagli come nascono, come crescono, come mangiano, come vivono e come muoiono.

Sta per diventare il giovane più ricco d’America, non solo in termini di eredità, ma anche in quelli di stipendio e assegnazioni varie: 10 milioni di dollari all’anno.

Arriva il giorno fatidico. La Baskin Robbins vive un momento eletrizzante della sua storia, con il presidente che passa la mano al figlio. Dirigenti arrivati da ogni parte dell’America e del mondo. John arriva elegantissimo e percorre il tappeto rosso che lo porta nella grande reception azindale addobbata a festa. Applausi della folla di 300 vips invitati. Qualche frase di circostanza dal presidente e finalmente il microfono passa nelle mani di John. Non vola una mosca.

Il discorso di John:”Vi ringrazio per gli onori che mi state riservando. In questo anno di lavoro presso le sedi staccate ho potuto verificare la magnificenza di questa organizzazione, le sue caratteristiche, i suoi meccanismi e la sua gente.

Vi confesso però di essermi innamorato pazzamente delle creature che sono alla base dei bilanci e della redditività del gruppo. Il mio non è un colpo di testa di un giovane viziato dal benessere ma è frutto di una profonda e ponderata riflessione, di una irrefrenabile crisi interiore.

DICHIARO DI ESSERMI INNAMORATO DELLE MUCCHE, E DI TUTTI I LORO CUCCIOLI, CHE HO POTUTO OSSERVARE, ACCAREZZARE E CAPIRE. DICHIARO DI VOLER DIFENDERE A SPADA TRATTA LA LORO GIUSTA CAUSA. GENTE CON LA QUALE SONO ENTRATO IN SIMBIOSI SPIRITUALE PRIMA ANCORA CHE FISICA.

DA QUESTO MOMENTO, NON SOLTANTO RINUNCIO ALLA PRESTIGIOSA CARICA CHE MI AVETE PROPOSTO, MA DIVENTERÒ OPPOSITORE DELL’AZIENDA DI MIO PADRE E FARO’ DI TUTTO PER SMANTELLARE QUESTA FABBRICA DI SOFFERENZA, DI TORTURA E DI MORTE, PER LIBERARE DALLE CATENE E DAL BOIA TUTTE LE CREATURE CHE ALIMENTANO GLI AMARISSIMI GELATI DELLA BASKIN ROBBINS”.

John Robbins è autore di diversi libri di successo, fra cui Diet for a New America che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. Vive felicemente in California e dedica la sua vita alla salvezza della natura e dell’ambiente e alla ricucitura storica del suo paese con la comunità dei Pellerossa d’America. E’ presidente della EarthSave Foundation. Amatissimo e stimato da tutti, negli Stati Uniti e nel mondo.

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Elisabetta V Angelin – Liberamente tratto da “Storia dell’igenismo naturale” di Valdo Vaccaro.

4 risposte a “Da ricchissimo ereditiere ad animalista vegan

  1. Che dire? Sono le storie come questa che ancora mi fanno sperare in un mondo migliore, e lo dico senza retorica alcuna.

    Penso inoltre che se tutti avessimo la possibilità di visitare gli allevamenti e di osservare anche solo per un giorno la vita di inferno che vi conducono non ci si penserebbe un secondo di più a diventare vegani.
    Certe realtà andrebbero mostrare nelle scuole, ai bambini, ai giovani… così che sarebbero messi nella condizione di poter effettuare una vera scelta.

  2. Quoto Rita.
    fantastica storia, grazie di averla condivisa.
    Viviana

  3. un ottimo esempio di cambiamento e “rinascita” =)
    sono una mamma vegana che non ha mai nascosto nulla alla propria figlia (7 anni), purtroppo però mi sono resa conto che da qualche mese mia figlia è in crisi: tutti questi problemi più grandi di lei, vedere ovunque ingiustizie o maltrattamenti, o rifiuti ovunque, etc. etc. (insomma il mondo reale) la stanno facendo perdere tutta la serenità e l’ottimismo…
    sono d’accordo con voi per quanto riguarda l’informare i giovani, un po’ meno sull’informare i bambini: sono troppo piccoli per tentare di risolvere i problemi che “hanno ereditato” dalle precedenti generazioni, e metterli in crisi con i loro familiari, genitori, nonni, ma anche compagni di scuola, può creare forti tensioni o fratture ed essere controproducente…

    ripeto secondo me vanno informati soprattutto i giovani, scuole superiori o universitari: insomma i futuri genitori delle nuove generazioni, perchè il cambiamento nasca in famiglia, del resto anche John era laureato =)

  4. azzo che uomo

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