Le malattie cardiache iniziano nell’infanzia

Con un’alimentazione a base vegetale possiamo prevenire e far regredire le malattie cardiache.

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All’età di dieci anni, la maggior parte dei bambini ha già strie lipidiche nelle arterie. Questo è il primo segno di aterosclerosi, la principale causa di morte negli Stati Uniti. La domanda da porci, dunque, non è tanto se mangiare in modo sano per prevenire l’aterosclerosi delle coronarie, ma piuttosto se contrastare una malattia che potremmo già avere.

Riportiamo questo video del dr. Michael Greger, seguito dalla traduzione in italiano.

Un articolo pubblicato nel 1953 è stato decisivo nel modificare in modo radicale e definitivo le nostre conoscenze sullo sviluppo delle malattie cardiache. Lo studio prendeva in esame una serie di 300 autopsie eseguite sulle vittime americane della guerra in Corea. Erano ragazzi con un’età media di 22 anni, ma il 77% di loro aveva già nel cuore segni evidenti, visibili ad occhio nudo, di aterosclerosi coronarica e ispessimento delle arterie; alcuni di loro avevano addirittura arterie ostruite per più del 90% .

Secondo le conclusioni riportate in un editoriale del Journal of the American Medical Association “questo articolo, molto citato, mostra in modo drammatico che le alterazioni aterosclerotiche nelle arterie coronarie compaiono già anni se non decenni prima che la cardiopatia coronarica diventi un problema clinicamente riconosciuto, e ben prima che insorgano i sintomi”. Negli anni successivi, ulteriori esami sul cuore di migliaia di giovani soldati hanno confermato i risultati di questo studio.

Ma fino a che età dobbiamo risalire? La stria lipidica, il primo stadio dell’aterosclerosi, è stata trovata nelle arterie del 100% dei bambini di dieci anni. Come si spiega lo sviluppo della placca già nei bambini? Il primo indizio è stato trovato negli anni ‘80, nell’ormai famoso studio sul cuore svolto da Bogalusa che, analizzando le autopsie di persone decedute tra i 3 e i 26 anni, ha trovato come fattore di rischio numero uno il colesterolo, riscontrando infatti che il graduale aumento del numero di arterie rivestite da strie lipidiche era in relazione all’aumento dei livelli di colesterolo “cattivo” nel sangue.

Per quanto clamoroso fosse questo risultato, derivava dalle osservazioni fatte soltanto su 30 bambini. E’ stato quindi deciso di studiarne 3000: tremila vittime per morte accidentale, in una fascia di età compresa tra i 15 ed i 34 anni.

Dall’analisi di migliaia di autopsie si è potuto creare un sistema di valutazione in grado di predire il rischio di lesioni aterosclerotiche in fase avanzata nelle arterie coronarie dei giovani. Più alto è il punteggio di questo sistema, maggiore è la probabilità che si stiano sviluppando delle lesioni nelle arterie che pompano il sangue e l’ossigeno al cuore.

Ad esempio gli adolescenti, i ventenni e le persone intorno ai trenta anni con il vizio del fumo presentano un rischio aumentato di 1 punto. Se ci sono valori di pressione arteriosa elevati già in questa fascia d’età, il rischio si innalza di 4 punti. Se si è maschi obesi diventa di 6 punti, ma il colesterolo alto è il fattore di rischio più importante. Se il colesterolo non-HDL (ovvero il colesterolo totale meno il colesterolo buono) è superiore a 220 o più, questo è un fattore di rischio 8 volte peggiore del fumo di sigaretta.

Prendiamo ad esempio il caso di una ragazza con un valore piuttosto alto di colesterolo, ma che non fuma, non è sovrappeso, ha valori normali di pressione arteriosa e valori di glicemia nella norma. Al compimento dei 16 anni c’è una bassa probabilità (3%) che abbia una lesione aterosclerotica in fase avanzata a livello cardiaco, ma se non migliora la sua alimentazione ci potrebbe essere una probabiltà su cinque, diciamo il 20%, che a 30 anni possa avere qualche grave patologia cardiaca, che puó arrivare ad una probabilità su tre (33%) nel caso ci siano anche livelli molto elevati di colesterolo.

Se si abbassa il colesterolo, anche solo ai valori di colesterolo dei latto-ovo-vegetariani, i livelli di rischio si riducono, e se si fa esercizio fisico per aumentare il colesterolo HDL si riesce a scendere ancora di più.

Dunque questo dimostra che anche in un età compresa tra i 15 ed i 19 anni l’aterosclerosi puó cominciare a svilupparsi in un numero considerevole di soggetti, e questa dato ci suggerisce che bisogna cominciare con la prevenzione primaria già alla fine dell’adolescenza per migliorare ogni fase dell’aterosclerosi e per prevenire o ritardare la progressione verso lesioni più avanzate.

Se ai bambini si fa seguire una dieta a basso contenuto di grassi saturi si puó constatare un notevole miglioramento della funzionalità arteriosa già ad 11 anni. L’esposizione ad alte concentrazioni di colesterolo nel siero, anche durante l’infanzia, puó accelerare lo sviluppo dell’aterosclerosi. Quindi la prevenzione a lungo termine dell’aterosclerosi potrebbe essere ancora più efficace se iniziata in età precoce, ovvero a sette mesi, l’età dello svezzamento.

L’aterosclerosi, l’ispessimento delle arterie, comincia già dall’infanzia. Teniamo dunque presente che già a 10 anni quasi tutti i bambini hanno strie lipidiche, il primo stadio della malattia. Poi intorno ai 20 anni si cominciano a formare le placche, peggiorano intorno ai 30, e possono causare la morte all’inizio della mezza età.

Nel cuore è un infarto, nel cervello è un ictus, negli arti puó significare gangrena, e nell’aorta un aneurisma. Se tra le persone che stanno guardando questo video c’è qualcuno che ha più di 10 anni, con molta probabilità non dovrà scegliere se mangiare o no in modo sano per prevenire le malattie cardiache, ma piuttosto dovrà decidere se ha intenzione o meno di far regredire le malattie cardiache che già ha.

Ornish e Esselstyn hanno dimostrato che si puó invertire il decorso delle malattie cardiache con una dieta a base vegetale, ma non si deve aspettare di avere il primo infarto per invertire il processo di ostruzione delle arterie.

Possiamo cominciare ad invertire il decorso delle nostre malattie cardiache già da ora, possiamo invertire il decorso delle malattie cardiache nei nostri bambini stasera stessa. Le malattie cardiache sono una scelta.

(Fonte: Heart Disease Starts in Childhood)

Traduzione a cura della dr.ssa Roberta Bichi
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La Redazione di SSNV
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