“Operazione altrimenti ci arrabbiamo”

CHIUDERE GREEN HILL… ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO!

Abbiamo pochi giorni per fermare per sempre l’allevamento Green Hill. Adesso è il momento di dire basta e passare ai fatti!

Quello che vi lanciamo oggi è forse l’appello più importante e determinante degli ultimi due anni riguardo la questione Green Hill. Siamo di fronte ad un pericoloso bivio e in un momento in cui dobbiamo dare il tutto per tutto.
Non sottovalutate l’importanza di ogni piccolo o grande gesto che potete
fare in questi giorni per chiudere questa fabbrica di sofferenza!

IL VOTO AL SENATO:
In questo momento è in discussione il recepimento in Italia della Direttiva Europea 2010/63/UE sulla sperimentazione animale. Una Direttiva che ha giustamente ricevuto aspre critiche per la mancanza di un benché minimo passo in avanti per gli animali.
Il 1 febbraio la Camera dei Deputati ha votato con grande maggioranza delle norme restrittive, che pur non essendo assolutamente rivoluzionarie nel cambiamento contengono alcuni punti validi. Tra questi sicuramente il divieto di allevamento di cani, gatti e primati per vivisezione. Divieto che abbiamo spinto affinché fosse esteso anche alla vendita.

In questo momento l’emendamento è discusso nella XIV Commissione del Senato, che entro una decina di giorni darà i suoi pareri e potrebbe, a quanto dicono voci di corridoio, cassare tale importante divieto ancora prima di portarlo al voto in Senato, facendo così restare operativo il lager Green Hill e rendendo di fatto inesistenti i pur pochi miglioramenti alla Direttiva Europea. Questa inversione di marcia nasce dalla pressione di vivisettori e lobby della farmaceutica.

Evidentemente la nostra lotta sta colpendo nel punto giusto e siamo un problema, tanto che si sono mossi alcuni dei più noti membri della lobby della vivisezione italiana a difendere il loro indifendibile operato.
Ma sapremo essere all’altezza e far capire che non è il caso di fare alcuna inversione di marcia?
Siamo abbastanza determinati e motivati?
La risposta starà nei fatti.

OPERAZIONE “ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO”
Tutti i membri della XIV Commissione del Senato hanno ricevuto un messaggio chiaro con le nostre posizioni e una richiesta di non annullare il divieto. Certi di poter parlare a nome di decine di migliaia di persone abbiamo messo in chiaro che se tutti si aspettano che in seguito ad una unanime volontà popolare verrà chiuso il lager di Montichiari, un passo indietro porterebbe non solo delusione, ma tanta rabbia. Saranno loro responsabili se poi tutti vorranno esprimerla.
D’altronde se dopo aver fatto tutti i passi considerati legittimi si assisterà alla solita presa in giro come non aspettarsi delusione e rabbia?
Abbiamo protestato, abbiamo raccolto firme, abbiamo fatto informazione e sensibilizzato migliaia o forse milioni di persone su un tema così nascosto e segreto. Ma potrebbe non bastare. E non sarebbe certo la prima volta.

La nostra “Operazione altrimenti ci arrabbiamo” comincia da oggi….

COSA FARE?
I tempi sono strettissimi. Abbiamo solo 10 giorni di tempo per farci sentire dalla Commissione e poco più per il Senato.
Sappiamo che molti di voi hanno altri impegni, ma vi chiediamo solo di valutare l’importanza di questo momento, che potrebbe non ripresentarsi per molto tempo.

La nostra voce deve inondare quegli uffici!

*Scrivi quante mail puoi ai seguenti indirizzi dei membri della XIV Commissione. Non ci sono limiti. Consigliamo di farlo tutti i giorni, come primo piccolo impegno della giornata.

*Scrivi una lettera alla XIV Commissione. Sappiamo che a molti questo può sembrare più faticoso, ma immaginatevi la portineria completamente sommersa da migliaia di lettere e prendete carta e penna!
L’indirizzo è: SENATO DELLA REPUBBLICA, Piazza dei Caprettari n. 79, 00186 Roma

*Telefona! Non sottovalutare l’impatto di un telefono che squilla in continuazione! Se ognuno di noi lo facesse una volta al giorno, anche per pochi secondi, non ci sarebbe letteralmente un momento di silenzio e non potrebbero usare il telefono per altro che non sia sentire lamentele degli antivivisezionisti.
Centralino del Senato: 06.67061
Uffici della XIV Commissione: 06.67062883.

Si può fare di più!

*Organizza nei prossimi week-end nella tua città una iniziativa contro Green Hill e la vivisezione e comunicacela.

*Appendi striscioni dalla tua finestra, da ponti, monumenti, cavalcavia. Quanto più visibile ed eclatante quanto più avrà impatto. Consigliamo di scrivere una frase comune come “Green Hill deve chiudere!”
Mandaci una fotografia dello striscione a [email protected]

*Martedì 27 marzo a Roma protesta in collaborazione con il Comitato Montichiari Contro Green Hill. A breve maggiori informazioni, tenetevi pronti!

BLOCCO MAIL DELLA XIV COMMISSIONE DEL SENATO:

[email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected],

LETTERA TIPO:

Spett.li Senatori,

in accordo con la sensibilità di milioni di persone in Italia chiedo espressamente di non apporre modifiche peggiorative per gli animali nell’emendamento alla Direttiva Europea 2010/63/UE sulla sperimentazione animale, in questo momento da Voi discusso nella XIV Commissione del Senato.
In particolare mi riferisco al divieto di allevamento e vendita di cani, gatti e primati per sperimentazione sul territorio italiano, che ha riscosso finora enorme consenso.

Tale divieto è nato anche in seguito alla campagna di protesta e informazione contro l’allevamento Green Hill di Montichiari (BS), che tiene ben 2.500 cani in capannoni, senza luce naturale o aria, prigionieri in ambiente asettico e destinati ad essere spediti ai laboratori di vivisezione di tutta Europa. Tutta Italia segue da tempo questa vicenda.

Milioni di persone hanno e avranno gli occhi sul Vostro lavoro, speranzosi che la Vostra coscienza porti alla chiusura di questo allevamento-lager.

Abbiamo fatto tutto il possibile: protestato, raccolto firme, fatto informazione, chiesto applicazione di leggi. Abbiamo in questo modo raccolto l’approvazione di milioni di persone.
Adesso tocca a voi fare in modo che la richiesta e la rabbia delle persone non vengano tradite.
In caso contrario la vostra sarà solo l’ennesima prova della presenza di un regime basato sul potere economico a cui delle richieste delle persone non interessa nulla, a cui ci troveremo costretti a reagire stavolta in ben altri modi per la chiusura di Green Hill.

Saluti,
(nome)

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[email protected]

http://www.fermaregreenhill.net/

3 risposte a ““Operazione altrimenti ci arrabbiamo”

  1. Ho scritto…. speriamo…

  2. Sabrina Pizzirani

    non si vede l’ora che chiuda quel posto orribile, quel lagher …….spero ardentemente e desidero un mondo di pace, di amore,di rispetto per tutte le creature viventi……….

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