Presidio contro il circo Rony Roller a Scampia – NA

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Domenica 21 dicembre 2014, dalle 16.30 alle ore 20.00
Piazza Papa Giovanni Paolo II, Scampia – Napoli

Cartelloni pubblicitari, megafoni, camion e roulotte preannunciano l’arrivo del circo in città. E’ nientemeno che Angelo Pisani (presidente dell’Ottava Municipalità di Napoli) a promuovere quello che i circensi definiscono “uno spettacolo dalla lunga tradizione”. Una tradizione che affonda le proprie origini nell’antropocentrismo più becero. Animali usati per far divertire, trattati alla stregua di oggetti. Impossibile addestrare animali mastodontici come gli elefanti, indomiti come i leoni, forti come i cavalli, con metodi “dolci”. E’ possibile piegarli, assoggettare e dominare i loro corpi. Imporsi con la forza delle fruste, dei pungoli, prenderli per fame.

È una prigionia che dura per tutta la vita: gli unici momenti “di libertà” sono quelli durante i quali vengono costretti, con i metodi violenti tipici di un addestramento forzato, ad eseguire grotteschi esercizi assolutamente contro natura. Gli animali del circo sono costretti a comportamenti contrari alle loro caratteristiche di specie ed il risultato è la noia, la frustrazione e chiari segnali stereotipati. Animali appartenenti a specie che in natura si spostano lungo percorsi di centinaia di km, nei circhi passano l’intera vita negli squallidi vagoni-gabbia dei camion che li trasportano.

Provvisti di volantini, megafono, materiale informativo e striscioni, domenica 21 Dicembre dalle ore 16.30 alle ore 20.00 saremo in Piazza Papa Giovanni Paolo II a Scampia, per spiegare i motivi del nostro NO ai circhi che utilizzano, per i loro spettacoli, gli animali. Rifiutiamo questo tipo di spettacolo, perché non rispettoso del diritto alla vita ed alla libertà di ogni essere senziente; rifiutiamo la prigionia, sia essa umana che animale. Vogliamo spezzare le catene: le catene che impediscono loro di muoversi e le catene dell’ignoranza umana, della totale incapacità di guardare agli animali con empatia.

Nessuna assoluzione è possibile.
Nessun circense è innocente.
Tutti gli spettatori sono complici.

Sempre più diffusi ed apprezzati sono gli spettacoli del “Circo Contemporaneo”: una nuova concezione del circo, rivoluzionario, poetico, tra giocolieri, contorsionisti, equilibristi, acrobati e clown, un mondo onirico fatto di musica, suoni e luci. Il corpo, l’arte, la poesia sono i protagonisti assoluti di questi spettacoli visionari. Questo è il circo che ci piace, l’unico in linea con una società che si definisce civile. Vogliamo un circo più umano, che metta in luce solo la bravura dei suoi artisti. Un circo senza animali.

Info alla pagina Facebook
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