Semi di lino per pelli sensibili

semi di lino

Anziche’ trattare la pelle sensibile con creme e lozioni, perche’ non curarla dall’interno con l’alimentazione?

Riportiamo questo video del dr. Michael Greger, con la traduzione in italiano.

Circa la metà della popolazione americana afferma di avere la pelle sensibile, definizione che generalmente indica una sensazione di pizzicore, di irritazione, di bruciore e di prurito quando la pelle è esposta a vari fattori ambientali. Una incidenza così elevata è stata riportata anche in tutto il Giappone ed in Europa, soprattutto nelle donne.

Molto spesso i sintomi non sono evidenti ed è per questo che il problema non è stato preso in considerazione dai medici. Il cosiddetto ‘fenomeno della principessa sul pisello’, secondo l’opinione dei medici, ha impedito lo studio del problema. Ora invece è ampiamente riconosciuto come un fenomeno reale di origine fisiologica: sembra infatti che derivi da un’alterazione della barriera cutanea che lascia penetrare sostanze potenzialmente irritanti che provocano una reazione infiammatoria.


Come si può intervenire? In uno studio pubblicato di recente si è visto che l’assunzione di olio di lino diminuisce la sensibilità della pelle e migliora la funzionalità e lo stato della barriera cutanea. In uno studio randomizzato in doppio cieco condotto per 12 settimane, ad un gruppo di donne veniva dato mezzo cucchiaino di olio di semi di lino, mentre al gruppo di donne di controllo veniva dato olio di cartamo, quantità di olio che è equivale all’incirca ad un cucchiaino e mezzo di semi di lino.

Dopo tre mesi si osservava una notevole riduzione del rossore cutaneo nel gruppo che assumeva l’olio di lino rispetto al gruppo che prendeva l’olio di cartamo, riduzione messa in evidenza da una sostanza irritante applicata sugli avambracci per misurare la sensibilità della pelle. La pelle delle donne che avevano assunto olio di lino aveva inoltre un grado di idratazione molto maggiore ed una funzione di barriera sensibilmente migliorata, come rilevato dalla minore perdita d’acqua per via cutanea; era una pelle meno rugosa, meno squamosa e più liscia.

Si possono osservare questi miglioramenti negli ingrandimenti della pelle. La pelle si presentava sostanzialmente secca e squamosa allo stesso modo sia prima che dopo l’olio di cartamo, ma notevolmente migliorata con l’olio di lino.

La pelle delicata viene generalmente trattata con l’applicazione locale di creme e lozioni, ma perchè non trattarla dall’interno? L’integrazione quotidiana di olio di semi di lino ha migliorato l’aspetto della pelle ed ha diminuito la sensibilità della pelle, grazie sia ad un miglioramento della funzione della barriera cutanea sia ad una diminuzione dell’infiammazione. La miglior fonte di olio di semi di lino sono i semi di lino stessi, infatti da questi si ricava tutto il nutrimento dell’alimento completo, oltre ad essere più economici e più stabili (NdT: in quanto non serve mantenerli refrigerati, al contrario dell’olio; basta triturarli al momento dell’uso con un macinacaffè).

Traduzione a cura della dr.ssa Roberta Bichi 
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