STOP VIVISECTION: raggiunto un milione di firme

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L’Iniziativa dei cittadini europei STOP VIVISECTION ha raccolto 1.000.000 di firme per l’abolizione della sperimentazione animale! Lo rendono noto i promotori di Stop vivisection sulla loro pagina www.stopvivisection.eu

25 ottobre 2013 – Vittoria storica:
l’imponente partecipazione dei cittadini sancisce la più importante azione democratica di ogni tempo contro la sperimentazione animale. Ad una settimana dalla chiusura della raccolta firme oltre un milione di cittadini europei e 10 stati membri Belgio, Bulgaria, Germania, Estonia, Spagna, Francia, Ungheria, Italia, Slovenia e Slovacchia hanno raggiunto il quorum imposto dalla Commissione Europea.

Grazie all’iniziativa popolare, con un milione di firme i cittadini europei possono partecipare in prima persona all’attività legislativa dell’Unione Europea. Stop Vivisection dà la possibilità ai cittadini di esprimere il proprio no alla sperimentazione animale e di richiedere con forza all’Unione Europea un percorso scientificamente avanzato, a tutela degli esseri umani e dei diritti degli animali.

La campagna Stop vivisection si basa sull’art. 11 del Trattato Europeo che sancisce il diritto di introdurre iniziative dei cittadini europei (Ice) e mobilitare un ampio sostegno popolare. Nell’ambito della procedura, se un milione di cittadini europei di almeno un quarto degli Stati membri la firmano, un’iniziativa dei cittadini può essere inviata automaticamente alla Commissione europea sotto forma di proposta di legge, dando così ai cittadini lo stesso diritto formale del Parlamento europeo e del Consiglio europeo di proporre norme.

Sono ormai 10 i paesi che hanno superato la quota nazionale prevista. Tre più del necessario. L’Italia è capofila assoluta con 555.379 firme raccolte.
Una corsa senza precedenti che ha visto coinvolti migliaia di attivisti in tutta Europa. La petizione dovrebbe così obbligare il legislatore comunitario a rivedere la norma di settore che tante proteste aveva suscitato in Europa.

Ad oggi, oltre all’Italia, tale confine è stato scavalcato dal Belgio (135%), Germania (109%), Spagna (104%), Slovenia (184%), Slovacchia (194%), mentre quasi al traguardo sono la Bulgaria (95%), la Francia (87%) e l’Ungheria (85%).

La raccolta, ovviamente, continua anche per i paesi che hanno superato la soglia, ma quello che è importante sottolineare è come gli attivisti italiani siano riusciti a raggiungere la meta già molti giorni prima della scadenza prevista del primo novembre.

L’obiettivo è abrogare la direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e presentare una nuova proposta che abolisca l’uso della sperimentazione su animali, rendendo nel contempo obbligatorio, per la ricerca biomedica e tossicologica, l’uso di dati specifici per la specie umana.

http://www.stopvivisection.eu/

 

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