Stop Vivisection: serve un milione di firme entro il 1 novembre

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Con lo Stop Vivisection Day si è rilancitoa sabato 15 giugno l’omonima iniziativa popolare volta a chiedere alla Commissione europea l’abrogazione della Direttiva 2010/63/UE sulla sperimentazione animale, approvata tre anni fa fra le più sentite contestazioni. Organizzata, fra gli altri, dall’eurodeputato Sonia Alfano e da Fabrizia Pratesi, coordinatrice del Comitato Equivita, la campagna si pone l’obiettivo di proporre una nuova direttiva finalizzata al definitivo superamento dei test sugli animali, rendendo piuttosto obbligatorio per la ricerca biomedica e tossicologica l’impiego di dati specifici per l’essere umano.

Gli scienziati André Menache, Gianni Tamino, Claude Reiss, Ingegerd Elvers sono fra gli esponenti del comitato promotore di Stop Vivisection, il cui lavoro contribuisce a dimostrare come i test sugli animali non abbiano valore predittivo per la nostra specie, e tali pratiche rallentino lo sviluppo della ricerca, recando pericoli alle cavie ultime ovvero le persone.

Per poter partecipare al dibattito legislativo comunitario occorre anzitutto raggiungere un milione di firme entro il 1 novembre 2013.

La petizione ha superato quota 355.000 ma il cammino è ancora lungo. Ottenere il numero di consensi necessario a ottenere ascolto formale non è che un primo passo – vedi il caso di 8 hours, la campagna legata al trasporto degli animali destinati al macello che malgrado oltre un milione di firme registrate e l’appoggio di centinaia di eurodeputati ha incontrato fortissime opposizioni da parte della Commissione UE – ma ha comunque importanza dimostrare con la propria adesione quanto vivo sia il sentimento popolare antivivisezionista, e forte il desiderio di una svolta in nome dell’unico progresso possibile: morale e scientifico.

Firma online!

www.stopvivisection.eu/it

Fonte:
http://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/2013/06/14/stop-vivisection-serve-un-milione-di-firme-entro-il-1-novembre/

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