Nuovo studio scientifico sull’impatto ambientale dell’alimentazione

figure.4

[COMUNICATO STAMPA]
NUOVO STUDIO SCIENTIFICO SULL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’ALIMENTAZIONE.
DIETA 100% VEGETALE IMPATTA 4,5 VOLTE DI MENO DI QUELLA ONNIVORA ‘IDEALE’.
CARNE, LATTICINI, UOVA IMPATTANO 17 VOLTE DI PIU’ DEI CIBI VEGETALI.
(15 settembre 2014)

Cari lettori,

divulghiamo questo comunicato invitando a leggere l’intero articolo direttamente alla pagina:
http://www.nutritionecology.org/it/news/news_dett.php?id=1466
(dove sono riportati anche i grafici esplicativi)

E’ stato appena pubblicato, sul numero di settembre della rivista scientifica internazionale “Foods”, un articolo di autori italiani che calcola e confronta l’impatto ambientale di tre diverse tipologie di dieta: vegan (100% vegetale), latto-ovo-vegetariana (include latticini e uova ma esclude ogni tipo di carne e pesce), onnivora. Il risultato, a conferma dei già numerosi studi in questo settore, dimostra come la dieta di gran lunga meno impattante sia quella vegan, fornendo anche precise indicazioni numeriche.

figure.1

Il titolo dell’articolo è “Impatto ambientale totale di tre schemi dietetici in relazione al contenuto di cibi animali e vegetali”

(Reference: Baroni, L.; Berati, M.; Candilera, M.; Tettamanti, M. Total Environmental Impact of Three Main Dietary Patterns in Relation to the Content of Animal and Plant Food. Foods 2014, 3, 443-460.)

E utilizza come metodo di analisi l’LCA (Life Cycle Assessment), una procedura standardizzata per la valutazione dell’energia utilizzata e degli impatti sull’ambiente causati dalle attività sotto studio. In questo caso, le attività sono quelle di produzione dei cibi che compongono le diete esaminate (formate dagli ingredienti che una persona consuma nell’arco di una settimana). Le 3 diete elaborate sono tutte basate sulle linee guida del dipartimento per l’agricoltura statunitense (USDA) del 2010, le quali forniscono informazioni e consigli per la scelta di una dieta salutare, composta da cibi ricchi di nutrienti.

Leggi tutto >>
http://www.nutritionecology.org/it/news/news_dett.php?id=1466

Rispondi