Un mondo sbagliato

un mondo sbagliato

STORIA DELLA DISTRUZIONE DELLA NATURA, DEGLI ANIMALI E DELL’UMANITÀ

Viviamo in un mondo sbagliato perché nel corso dei millenni abbiamo tradito la nostra essenza animale, biologica e spirituale.

Un’analisi storica dettagliata e convincente di come l’ideologia del dominio si è formata, spaziando dall’antropologia all’ecofemminismo, dai miti classici alla critica della cultura .
Il disastro sociale ed ecologico in cui siamo immersi discende dall’aver distrutto l’armonia del nostro habitat e la sua straordinaria biodiversità, alterando profondamente il nostro rapporto con essa, con noi stessi e soprattutto
quello con gli altri animali.

L’isolazionismo che nel corso dei secoli l’umanità ha stabilito rispetto alla natura e in particolare verso i suoi abitanti ci ha fatto dimenticare che degli animali abbiamo bisogno «come compagni, come stimolatori di empatia e cura, come strumenti per alimentare e plasmare la nostra mente e come parenti che ci ricordino la nostra vicinanza al resto del mondo vivente».

Il nostro modo di concepirci come dominatori gli uni sugli altri e sulla Natura sta
all’origine dell’attuale crisi ambientale e della relazione tra questa e le altre forme di oppressione sociale: la guerra, la violenza sulle donne e la schiavitù intra umana.

JIM MASON
vive in Virginia, è avvocato e da sempre ha focalizzato la propria attenzione sulla relazione uomo/animali. Nel 1980 ha pubblicato (insieme a Peter Singer) Animal factories, una delle primissime denunce rigorosamente documentate dell’orrore degli allevamenti intensivi.
Autore di diversi libri sui diritti degli animali, ha scritto numerosi articoli che sono apparsi su «The New York Times», «New Scientist», «Newsday»,
«Country Journal» e «Orion Nature Quarterly».
La sua inchiesta sul commercio di animali esotici, pubblicata nel 1993 su «Audubon», è stata nominata per il National Magazine Award.

Di Jim Mason, Edizioni Sonda

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